Alessandro Borghese





Alessandro Borghese




Alessandro Borghese, Rock ‘n’ Roll Gastronomy

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Chef: Alessandro Borghese
Ristorante: Il lusso della semplicità
Città: Milano
Colori: Calacatta Silk, La Boheme, Carrara B01, Iron Corten e Nero Zimbabwe

Per l'innovativo chef italiano Alessandro Borghese, la cucina è il nuovo rock ‘n’ roll. Il raggiungimento del successo ha come premessa un’industria colorata, frenetica e dinamica, con fascino universale e performance impeccabili.

Con il suo gusto per i sapori forti e intensi e ingredienti naturali (dalla preparazione semplice) Borghese si è convertito in una superstar della cucina, non solo in Italia, paese natale, ma anche sul panorama internazionale.

Quando è venuto il momento di equipaggiare il suo attesissimo ristorante “Alessandro Borghese - Il lusso della semplicità”, Milano, era necessario trovare materiali in grado di incapsulare il suo approccio creativo e che riflettessero la sua esuberante personalità; Neolith spiccò tra le varie opzioni.

Il desiderio di originalità, il fascino del processo di produzione della Pietra Sinterizzata e l'ammirazione per la versatilità di questa superficie hanno suscitato in Borghese un'irresistibile attrazione per Neolith. Lo impressionarono in particolare la duttilità e la capacità di integrarsi senza soluzione di continuità in un ambiente specifico, conferendovi carattere e personalità.

Alessandro ha apprezzato Neolith (e la sua ampia varietà di colori e motivi) a un punto tale da scegliere di utilizzarlo per tutto il ristorante. Un'ingegnosa miscela di toni e contrasti, tra cui i legni (Neolith la Boheme), i marmi (Neolith Carrara B01), i metalli (Neolith Iron Corten) e i graniti (Neolith Nero Zimbabwe) riveste gli interni della sede per evocare l'atmosfera dell'età d'oro della nave da crociera transatlantica.

Neolith Calacatta Silk è stato specificato anche per i ripiani del bancone del bar; la scelta di questa finitura infatti ha raggiunto velocemente la massima popolarità tra gli chef professionisti, grazie alla sua estetica e praticità. Chef Borghese segnala in particolare l'inedita libertà di poter elaborare le sue avventurose concezioni e invenzioni gastronomiche direttamente sulla superficie. Compara il proprio lavoro al processo creativo artigianale di un artista. “Se fossi un pittore” riflette “Neolith sarebbe la mia tela”.




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